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Il Sutri si conferma bestia
nera dell'Asd Bassano. Con una condotta di gara attenta e cinica
la formazione di Bruno Fiata impone l'alt (2-3) tra le mura
amiche ai granata bassanesi. Nonostante la serie negativa di tre
sconfitte consecutive il Sutri scende in campo in grande
spolvero, compatto, voglioso di portare di via punti preziosi
dal comunale di Via della Stazione. L'Asd Bassano, dal canto
suo, dopo le brillanti prestazioni, non riesce nell'intento di
proseguire la serie positiva. I locali, privi del pilastro
Governatori, che aveva dato, nelle precedenti uscite, equilibrio
al reparto difensivo partono subito in avanti alla ricerca del
vantaggio. Gli ospiti sutrini controllano agevolmente le folate
bassanesi. Malgrado il campo al limite della praticabilità, le
due formazioni danno vita ad un buon incontro, a tratti
spettacolare, ricco di gol che ha appassionato i tifosi sugli
spalti. Cronaca.
Sugli sviluppi di un errato
disimpegno della difesa bassanese al 20' Di Matteo,
particolarmente a suoi agio contro i questi colori, ruba palla,
serve al centro Nicolini che insacca facile: 0-1. Il Bassano non
ci sta e si getta nella metà campo sutrina ma il risultato non
cambia. Cambia, in favore del Sutri, però, alla ripresa del
secondo tempo: Di Matteo riceve palla ai 16 metri, lascia
partire un bolide che si insacca alla destra di Morbidelli: 0-2.
Mister Gai non crede ai suoi occhi e tenta il tutto per tutto
gettando nella mischia Pompei e Liberati per Taglietti e
Zibellini. Ed è proprio l'ex capitano del Bassano di Tagliolini
che prima accorcia le distanze con una invenzione delle sue
(60'), poi, con un altrettanto spettacolare giocata regala ai
suoi l'insperato pareggio (65'). A questo punto, con i sutrini
psicologicamente alle corde, che ti combina il Bassano? Appagato
dell'insperato 2-2 si rilassa e, complice l'ennesima ripetuta
disattenzione generale, concede a Cacchiarelli, bravo ad
inserirsi ed a leggere l'azione in anticipo, una corsia del
tutto preferenziale che conduce dritta dritta dalle parti di
Morbidelli: per l'ex giocatore del Monterosi è un gioco da
ragazzi portare i suoi sul 2-3. A nulla sono serviti gli ultimi
disperati assalti alla porta di Fabbri.
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