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la chiesa del patrono si trova al centro della
zona in cui i cittadini bassanesi sono soliti ritrovarsi. La
collocazione non è ovviamente casuale. Narra infatti la
tradizione che il santo martire fu giustiziato alle rive di un
torrente tra Falerii e Falerii Novi (Civita Castellana) con una
tragica decapitazione, era il 12 agosto del 313 d.C. Nel 1437
Capranica chiede a Civita Castellana la sua reliquia, che verrà
poi posta in una chiesetta della Madonna del Ruscello, custodita
da un eremita e venerata il 12 agosto di ogni anno. Il santo
però apparve in sogno e ordinò di portare la sua testa nella
cittadina di Bassano. Il monaco eremita si incamminò, giunse non
molto lontano dal borgo e la testa rotolò tra i cespugli: lì
oggi sorge la Chiesa di San Gratiliano, eretta nel 1546 per
volere del popolo bassanese. All'interno troviamo numerosi
affreschi, tra i quali, degni di nota, senz'altro quelli
riguardanti le vicessitudini del santo; sono presenti anche
delle pregevoli grottesche.
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