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di Massimo
Andreotti
Mi è capitato tra le mani il libro di don Pacifico Chiricozzi,
credo posseduto anche dalla nostra Biblioteca comunale, titolato
"Le chiese delle diocesi di Sutri e Nepi nella Tuscia
meridionale", e mi sono molto incuriosito del capitolo che
l'autore riserva a Bassano Romano. Premetto che don Chiricozzi è
riuscito a produrre quest'opera monumentale di assoluto valore
storico, consultando una mole incredibile di dati dall'Archivio
Vescovile di Sutri e dall'Archivio Segreto Vaticano V.R. - SUTRI
VISITATIO APOSTOLICA a.1574 o meglio: VISITATIONES SUTRINE ET
NEPESINE e inoltre Fonti manoscritte relative a Visite
Pastorali, Libri Capitolari, Archivi Notarili e Parrocchiali e
tanto altro, questo per far comprendere l'assoluta certezza
nelle notizie riportate in questo libro. Quindi dal censimento
dei luoghi di culto effettuato dal Vaticano durante la visita
apostolica del 1574 risultano alcune chiese che oggi non ci sono
più, di qualcuna sappiamo qualcosa di altre, almeno io, ne
ignoravo completamente l'esistenza. Riporto solo le notizie
relative alle chiese "trasformate" o "distrutte".
CHIESA DI S.GIOVANNI "IN APOLLO" detta "A Pollo" –
trasformata -
La facciata misura m. 4,80 X 5 è in pietra e calce di struttura
semplice, rifatta su tomba etrusca, l'interno misura m. 6,10 X
4,15 è un unico vano rustico senza altari. Quello maggiore era
dedicato a Gesù Salvatore e SS. Apostoli ed è rimasto un resto
di affresco molto rovinato. L'interno oggi è molto squallido e
rovinato. Per metà è costruzione in muratura e per metà grotta
incavata nel masso. Nella parete di fondo c'è un bellissimo
affresco oggi molto rovinato, che doveva essere di splendente
fattura. Rappresenta il Cristo Redentore al centro e S. Giovanni
Batt. e S. Giovanni Ev. a destra, San Pietro e San Paolo a
sinistra. Questa antichissima chiesa è ridotta a magazzino per
attrezzi agricoli. Don Pacifico Chiricozzi suppone con
accentuata certezza che questa chiesa sia un cospicuo documento
d'innesto tra il culto pagano di Apollo e il culto cristiano.
CHIESA DI S. CROCE - trasformata -
La facciata misura m. 6 X 4 è in tufo con struttura rustica a
vista, il campanile (ora distrutto) era a vela.
L'interno misura m. 5 X 3,40. L'altare unico Maggiore era
dedicato alla Madonna con il Bambino. Esiste ancora l'affresco.
Piccolo e a volta è il fabbricato di questa Chiesa, ora ridotta
a casa privata da circa 100 anni. Deve essere una delle prime
del Borgo antico di Bassano. C'è una memoria conservata
nell'archivio parrocchiale che dice: "Memoria della
Congregazione della Chiesa di S. Croce chiamata anticamente
Madonna SS. ma del Ponticello eretta e governata dalla Compagnia
del Confallone".
CHIESA DI S. GIOVANNI BATT.ed EV. – trasformata -
La facciata misura m. 7 X 5 è in pietra a vista, di struttura
semplice. L'interno è a tre navate divisa da arcate con colonne.
L'altare Maggiore era dedicato a SS. Giovanni Batt. e Giovanni
Ev. il primo altare a destra era dedicato a S. Liberato m. La
Chiesa risale all'anno 1450 come risulta dalla Bolla del Vescovo
di Sutri Angelo Altieri. Oggi è trasformata in magazzino.
CHIESA DI S. PIETRO – distrutta -
L'altare Maggiore era dedicato alla Madonna con gli Apostoli
Pietro e Paolo. Con gli altri altari a SS. Antonio abate e
Giobbe profeta. Dovrebbe essere stata molto antica, se già nel
1574 è detto che era stata ristrutturata da poco, dopo che era
stata quasi diroccata. E' detto pure che era vicino alle mura e
una volta anche dentro le mura. Se ne sono perdute le tracce ed
oggi nessuno sa dove era.
CHIESA DI S. SEBASTIANO - distrutta -
L'altare Maggiore era dedicato a S. Sebastiano martire. Già
presente nel 1574, come risulta dalla visita apostolica, non si
conosce né l'origine né da chi fondata. Scompare nel sec. XVIII.
CHIESA DELLA MADONNA DELLE CAPANNE (nella foto) - distrutta -
La facciata misurava m, 10 X 12 era di struttura semplice con
campanile a vela che misurava m. 0,90 x 1,40. L' interno era a
navata unica. L'altare maggiore era dedicato alla Madonna
(natività). Quello di sinistra a S. Antonio da Padova e quello
di destra a S. Rocco, gli altri due non si ricordano. Era di
origine antica intorno al secolo XV. Attualmente la Chiesa non
esiste più. Una parte fu demolita nel 1964 perché pericolante; e
quanto restava fu demolito radicalmente 1973 e su parte di detta
area è stata edificata una casa di abitazione. La facciata era
semplice con timpano liscio senza decorazioni. Sono rimasti
alcuni gradini di accesso e i basamenti perimetrali. Vi era un
affresco di Madonna di epoca non identificata andato perduto.
CHIESA DI S. DOMENICO ALL'AJOLA – trasformata -
La facciata è semplice. L'interno misura 8,20 X 4,60 la navata è
unica con tetto e l'interno coperto da volta. L 'altare Maggiore
era dedicato a S. Domenico. Questa chiesa faceva parte del
Convento di campagna dei Padri Domenicani della Quercia -
Viterbo. L 'origine dovrebbe essere verso la fine del sec. XVI o
inizio del sec. XVII. Sorge in campagna in località ancora oggi
Ajola con una strada un tempo famosa perché congiungeva la
Cassia da Capranica alla Clodia ad Oriolo. Dopo il 1870 venne
incamerato tutto il complesso dal governo italiano poi di
proprietà del Principe Odescalchi. Oggi è un magazzino di
attrezzi agricoli. A fianco c'è pure l'antico convento con
prospetto monumentale di buona fattura e finestre e porte
riquadrate in peperino.
CHIESA O ORATORIO DEL CONFALLONE (SS. Sacramento) –
trasformata -
E' ancora un corpo di fabbricato allineato con gli altri
fabbricati della via e con essi incorporato. L'interno, dopo l'
incendio del 1960, non ha alcunché di rilievo. E' un unico vano
spoglio e disadorno, perché dall'epoca dell'incendio è stata
sconsacrata ed oggi adibita a garage. Era della Confraternita
del SS. Sacramento detta pure del Confallone. Non ne parla
nessuna Visita Pastorale.
CHIESA O ORATORIO DI S. GRATILIANO – distrutta -
Attualmente non è identificabile tra le chiese esistenti, tutto
fa pensare che doveva essere ubicata a fianco dell' attuale
Chiesa Parrocchiale e precisamente sulla destra della facciata
dove attualmente si passa per andare in
Sagrestia.
CHIESA O ORATORIO DI S. MARIA ASSUNTA – distrutta -
Era stato costruito dal Principe Andrea Giustiniani nel 1654 in
legno, fuori dal suo Palazzo, non si capisce a quale scopo. E'
ricordato nelle Visite Pastorali. Oggi non c'è più e non se ne
ha più traccia di dove era.
CHIESA DI S. MARIA DEL MONTICELLO - distrutta -
Risale a prima del 1574 ed è distinta da Santa Maria dei Monti.
E' scritto che è fuori dalle mura ed è retta quasi fosse annessa
con i fratelli della Disciplina. Successivamente non se ne parla
più e non si sa dove era ubicata.
Ho scritto un po' di storia di queste chiese di Bassano con il
desiderio di sollecitare la nostra curiosità ma soprattutto con
la speranza di ritrovare quel senso di amore e di appartenenza,
troppo spesso assente, verso il nostro straordinario paese,
ricco di storia e di tradizioni.
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