Le chiese che non ci sono più
( estratto da " La Gazzetta Bassanese"  gennaio 2009 )


di Massimo Andreotti

Mi è capitato tra le mani il libro di don Pacifico Chiricozzi, credo posseduto anche dalla nostra Biblioteca comunale, titolato "Le chiese delle diocesi di Sutri e Nepi nella Tuscia meridionale", e mi sono molto incuriosito del capitolo che l'autore riserva a Bassano Romano. Premetto che don Chiricozzi è riuscito a produrre quest'opera monumentale di assoluto valore storico, consultando una mole incredibile di dati dall'Archivio Vescovile di Sutri e dall'Archivio Segreto Vaticano V.R. - SUTRI VISITATIO APOSTOLICA a.1574 o meglio: VISITATIONES SUTRINE ET NEPESINE e inoltre Fonti manoscritte relative a Visite Pastorali, Libri Capitolari, Archivi Notarili e Parrocchiali e tanto altro, questo per far comprendere l'assoluta certezza nelle notizie riportate in questo libro. Quindi dal censimento dei luoghi di culto effettuato dal Vaticano durante la visita apostolica del 1574 risultano alcune chiese che oggi non ci sono più, di qualcuna sappiamo qualcosa di altre, almeno io, ne ignoravo completamente l'esistenza. Riporto solo le notizie relative alle chiese "trasformate" o "distrutte".

CHIESA DI S.GIOVANNI "IN APOLLO" detta "A Pollo" – trasformata -
La facciata misura m. 4,80 X 5 è in pietra e calce di struttura semplice, rifatta su tomba etrusca, l'interno misura m. 6,10 X 4,15 è un unico vano rustico senza altari. Quello maggiore era dedicato a Gesù Salvatore e SS. Apostoli ed è rimasto un resto di affresco molto rovinato. L'interno oggi è molto squallido e rovinato. Per metà è costruzione in muratura e per metà grotta incavata nel masso. Nella parete di fondo c'è un bellissimo affresco oggi molto rovinato, che doveva essere di splendente fattura. Rappresenta il Cristo Redentore al centro e S. Giovanni Batt. e S. Giovanni Ev. a destra, San Pietro e San Paolo a sinistra. Questa antichissima chiesa è ridotta a magazzino per attrezzi agricoli. Don Pacifico Chiricozzi suppone con accentuata certezza che questa chiesa sia un cospicuo documento d'innesto tra il culto pagano di Apollo e il culto cristiano.

CHIESA DI S. CROCE - trasformata -
La facciata misura m. 6 X 4 è in tufo con struttura rustica a vista, il campanile (ora distrutto) era a vela.
L'interno misura m. 5 X 3,40. L'altare unico Maggiore era dedicato alla Madonna con il Bambino. Esiste ancora l'affresco. Piccolo e a volta è il fabbricato di questa Chiesa, ora ridotta a casa privata da circa 100 anni. Deve essere una delle prime del Borgo antico di Bassano. C'è una memoria conservata nell'archivio parrocchiale che dice: "Memoria della Congregazione della Chiesa di S. Croce chiamata anticamente Madonna SS. ma del Ponticello eretta e governata dalla Compagnia del Confallone".

CHIESA DI S. GIOVANNI BATT.ed EV. – trasformata -
La facciata misura m. 7 X 5 è in pietra a vista, di struttura semplice. L'interno è a tre navate divisa da arcate con colonne. L'altare Maggiore era dedicato a SS. Giovanni Batt. e Giovanni Ev. il primo altare a destra era dedicato a S. Liberato m. La Chiesa risale all'anno 1450 come risulta dalla Bolla del Vescovo di Sutri Angelo Altieri. Oggi è trasformata in magazzino.

CHIESA DI S. PIETRO – distrutta -
L'altare Maggiore era dedicato alla Madonna con gli Apostoli Pietro e Paolo. Con gli altri altari a SS. Antonio abate e Giobbe profeta. Dovrebbe essere stata molto antica, se già nel 1574 è detto che era stata ristrutturata da poco, dopo che era stata quasi diroccata. E' detto pure che era vicino alle mura e una volta anche dentro le mura. Se ne sono perdute le tracce ed oggi nessuno sa dove era.

CHIESA DI S. SEBASTIANO - distrutta -
L'altare Maggiore era dedicato a S. Sebastiano martire. Già presente nel 1574, come risulta dalla visita apostolica, non si conosce né l'origine né da chi fondata. Scompare nel sec. XVIII.

CHIESA DELLA MADONNA DELLE CAPANNE (nella foto) - distrutta -
La facciata misurava m, 10 X 12 era di struttura semplice con campanile a vela che misurava m. 0,90 x 1,40. L' interno era a navata unica. L'altare maggiore era dedicato alla Madonna (natività). Quello di sinistra a S. Antonio da Padova e quello di destra a S. Rocco, gli altri due non si ricordano. Era di origine antica intorno al secolo XV. Attualmente la Chiesa non esiste più. Una parte fu demolita nel 1964 perché pericolante; e quanto restava fu demolito radicalmente 1973 e su parte di detta area è stata edificata una casa di abitazione. La facciata era semplice con timpano liscio senza decorazioni. Sono rimasti alcuni gradini di accesso e i basamenti perimetrali. Vi era un affresco di Madonna di epoca non identificata andato perduto.

CHIESA DI S. DOMENICO ALL'AJOLA – trasformata -
La facciata è semplice. L'interno misura 8,20 X 4,60 la navata è unica con tetto e l'interno coperto da volta. L 'altare Maggiore era dedicato a S. Domenico. Questa chiesa faceva parte del Convento di campagna dei Padri Domenicani della Quercia - Viterbo. L 'origine dovrebbe essere verso la fine del sec. XVI o inizio del sec. XVII. Sorge in campagna in località ancora oggi Ajola con una strada un tempo famosa perché congiungeva la Cassia da Capranica alla Clodia ad Oriolo. Dopo il 1870 venne incamerato tutto il complesso dal governo italiano poi di proprietà del Principe Odescalchi. Oggi è un magazzino di attrezzi agricoli. A fianco c'è pure l'antico convento con prospetto monumentale di buona fattura e finestre e porte riquadrate in peperino.

CHIESA O ORATORIO DEL CONFALLONE (SS. Sacramento) – trasformata -
E' ancora un corpo di fabbricato allineato con gli altri fabbricati della via e con essi incorporato. L'interno, dopo l' incendio del 1960, non ha alcunché di rilievo. E' un unico vano spoglio e disadorno, perché dall'epoca dell'incendio è stata sconsacrata ed oggi adibita a garage. Era della Confraternita del SS. Sacramento detta pure del Confallone. Non ne parla nessuna Visita Pastorale.

CHIESA O ORATORIO DI S. GRATILIANO – distrutta -
Attualmente non è identificabile tra le chiese esistenti, tutto fa pensare che doveva essere ubicata a fianco dell' attuale Chiesa Parrocchiale e precisamente sulla destra della facciata dove attualmente si passa per andare in
Sagrestia.

CHIESA O ORATORIO DI S. MARIA ASSUNTA – distrutta -
Era stato costruito dal Principe Andrea Giustiniani nel 1654 in legno, fuori dal suo Palazzo, non si capisce a quale scopo. E' ricordato nelle Visite Pastorali. Oggi non c'è più e non se ne ha più traccia di dove era.

CHIESA DI S. MARIA DEL MONTICELLO - distrutta -
Risale a prima del 1574 ed è distinta da Santa Maria dei Monti. E' scritto che è fuori dalle mura ed è retta quasi fosse annessa con i fratelli della Disciplina. Successivamente non se ne parla più e non si sa dove era ubicata.

Ho scritto un po' di storia di queste chiese di Bassano con il desiderio di sollecitare la nostra curiosità ma soprattutto con la speranza di ritrovare quel senso di amore e di appartenenza, troppo spesso assente, verso il nostro straordinario paese, ricco di storia e di tradizioni.

 

 


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